“ESP32” non è un chip, è una famiglia. Sotto lo stesso nome commerciale Espressif vende almeno sei varianti diverse per architettura, radio, memoria e prezzo, e comprare quella sbagliata significa scoprire dopo tre giorni che il tuo display non ci sta in RAM, o che il chip che volevi mettere a batteria consuma il triplo del necessario.

La buona notizia è che la scelta si riduce a tre o quattro domande. In questo capitolo vediamo cosa distingue davvero le varianti (C3, S3, C6, il classico, l’ESP8266), come si legge un’inserzione per capire cosa stai comprando, e le due board che consiglio a chi parte da zero.

La mappa delle famiglie

Tutta la confusione nasce dal fatto che Espressif ha cambiato architettura in corsa. L’ESP32 originale (2016) usa core Xtensa; le varianti nuove con la lettera C usano RISC-V, che è più economico da produrre. Le varianti S sono rimaste Xtensa e sono le “grosse”. La lettera in pratica significa questo: C = economico e piccolo, S = potente e con USB nativo, H = radio 802.15.4 senza Wi-Fi.

ChipCoreRAMRadioUSB nativoPrezzo boardQuando sceglierlo
ESP32 (classico)2× Xtensa 240 MHz520 KBWi-Fi 4 + BT Classic + BLENo (serve CH340/CP2102)5-7 €Progetti legacy, tanti pin, Bluetooth Classic (audio)
ESP32-C31× RISC-V 160 MHz400 KBWi-Fi 4 + BLE 5Sì3-5 €Il default per sensori. Piccolo, economico, basso consumo
ESP32-S21× Xtensa 240 MHz320 KBSolo Wi-Fi 4Sì5-7 €Rara oggi, niente Bluetooth: la salterei
ESP32-S32× Xtensa 240 MHz512 KB + PSRAMWi-Fi 4 + BLE 5Sì8-12 €Display, LVGL, voce, camera. L’unica scelta se serve grafica
ESP32-C61× RISC-V 160 MHz512 KBWi-Fi 6 + BLE 5 + 802.15.4Sì6-9 €Quando vuoi Zigbee o Thread nativo invece del Wi-Fi
ESP32-H21× RISC-V 96 MHz320 KBBLE 5 + 802.15.4, niente Wi-FiSì6-8 €Sensori a batteria Zigbee/Thread, consumi minimi
ESP82661× Xtensa 80 MHz~50 KBSolo Wi-Fi 4No2-4 €Solo se ne hai già in cassetto. Non comprarne di nuovi

Le righe che contano davvero sono tre: C3 per il 70% dei progetti, S3 quando c’è uno schermo di mezzo, C6 quando vuoi uscire dal Wi-Fi. Le altre sono casi particolari.

Perché l’ESP8266 è fuori

L’ESP8266 è il nonno, ed è ancora in vendita a 2 €. Il problema è la RAM: con ~50 KB disponibili, ESPHome ci sta a fatica, e appena aggiungi due sensori più la cifratura dell’API nativa il chip inizia a riavviarsi da solo per esaurimento memoria. Non ha Bluetooth, quindi non può fare da Bluetooth proxy. La differenza di prezzo con una C3 è di due euro. Se ne hai qualcuno nel cassetto usalo per cose semplicissime (un relè, un pulsante), ma non comprarne di nuovi nel 2026.

Perché il C6 è interessante

Il C6 è l’unico della lista che parla 802.15.4, il livello fisico su cui girano Zigbee e Thread. Questo significa che può presentarsi in casa non come un dispositivo Wi-Fi ma come un nodo Zigbee o un nodo Thread, con i vantaggi che ne conseguono: consumi molto più bassi, mesh invece di stella, nessun carico sull’access point. Il rovescio è che il supporto ESPHome a Zigbee/Thread è più recente e meno completo di quello Wi-Fi. Ci torniamo in 13 Bluetooth proxy Assist Zigbee e Thread, e il tema mesh è già trattato in Zigbee e Thread.

Le tre domande che decidono la board

C’è uno schermo? Se sì, S3 con PSRAM, senza discutere. LVGL (la libreria grafica) vuole memoria, e sui chip senza PSRAM ti fermi ai display piccoli monocromatici. Se il display è un OLED da 128×64 o un e-ink piccolo, allora anche una C3 basta.

Va a batteria? Se sì, il Wi-Fi è già una scelta discutibile (vedi 12 Automazioni on-device e deep sleep). Con Wi-Fi e deep sleep, la C3 è la più efficiente della famiglia. Se l’autonomia deve essere di anni e non di mesi, allora H2 o C6 in Zigbee, oppure lascia perdere l’ESP32 e compra un sensore Zigbee commerciale.

Quanti pin servono? Una C3 Super Mini ne espone 11 utilizzabili, che per un sensore I²C più un pulsante bastano e avanzano. Se devi pilotare otto relè, serve una board più grande: ESP32 classico DevKit (30-38 pin) o una board applicativa con i relè già a bordo.

Se le risposte sono “no, no, pochi”, cioè il caso più comune, un sensore in una stanza, la risposta è ESP32-C3.

DevKit, modulo o board applicativa

Un’altra distinzione che confonde chi compra per la prima volta: quello che arriva nella busta può essere una di tre cose molto diverse.

Il modulo (ESP32-C3-MINI-1, ESP32-WROOM-32) è il francobollo metallico col chip, la memoria flash e l’antenna. Va saldato a un circuito che gli fornisca 3,3 V e una via per programmarlo. Serve a chi progetta un PCB proprio, non a chi inizia.

La DevKit è il modulo montato su una schedina con regolatore di tensione, porta USB, pulsanti BOOT e RESET, e i pin portati fuori su due file. È quello che vuoi: si alimenta e si programma dalla stessa presa USB. Il 95% delle board vendute come “ESP32” sono DevKit.

La board applicativa è una DevKit con già a bordo la roba che ti serve: relè, morsettiere, alimentazione a 230 V, contenitore da barra DIN. L’Olimex ESP32-C6-EVB che uso in un progetto è esattamente questo, e ne ho scritto le specifiche in Specifiche Tecniche. Costa di più di una DevKit più i relè comprati sfusi, ma ti risparmia l’alimentatore, il cablaggio e mezza giornata di lavoro; per qualsiasi cosa vada dentro un quadro elettrico, è la strada giusta.

Cosa guardare quando compri

Le inserzioni sono un campo minato di nomi simili. Le cose da verificare prima di premere “acquista”:

L’antenna. La maggior parte delle board ha l’antenna stampata sul PCB, e va benissimo se il dispositivo sta in vista. Se finisce dentro una scatola metallica, in un quadro elettrico o interrato, serve una board con connettore U.FL/IPEX e antenna esterna. Cambiare idea dopo significa ricomprare.

La PSRAM. Le inserzioni delle S3 dicono “N16R8”: significa 16 MB di flash e 8 MB di PSRAM. Una “N8R2” ha 8 MB di flash e 2 MB di PSRAM. Una senza la parte “R” non ha PSRAM affatto. Per LVGL vuoi almeno R2, meglio R8.

Il chip USB. Le board con USB nativo (C3, S3, C6, H2) non hanno bisogno di driver. Le ESP32 classiche e le ESP8266 hanno un convertitore seriale, CH340 o CP2102: su macOS e Windows recenti il CH340 a volte richiede ancora un driver installato a mano. È il motivo per cui “il computer non vede la board” nel 90% dei casi (l’altro 10% è il cavo).

La tensione dei pin. Tutti gli ESP32 lavorano a 3,3 V. I pin non tollerano i 5 V, nonostante quello che dicono certe inserzioni. Ne parliamo in 3 Pin bus e alimentazione, ma tienilo a mente già ora quando guardi i sensori da abbinare.

ATTENZIONE ALLE BOARD "SUPER MINI" CLONE

Le ESP32-C3 Super Mini da 2-3 € sono ottime per il prezzo, ma esistono revisioni con un difetto noto di progetto dell’antenna che dimezza la portata Wi-Fi. Funzionano perfettamente a cinque metri dal router e diventano inaffidabili a quindici. Se il dispositivo va in cantina o in garage, spendi due euro in più per una board di marca (Seeed XIAO, Adafruit, Espressif ufficiale) o prendine una con antenna esterna.

Cosa comprare per iniziare, concretamente

Se dovessi rifare oggi l’ordine iniziale, comprerei due board e non una:

  • Seeed XIAO ESP32-C3 o ESP32-C3 Super Mini (~4 €) per il primo sensore e per tutti i progetti “leggi qualcosa e mandalo a Home Assistant”
  • ESP32-S3 DevKitC N16R8 (~10 €) da tenere da parte per quando arriverai ai display del capitolo 11

Prenderne due della stessa famiglia è utile anche per un motivo diagnostico: quando qualcosa non funziona, poter provare la stessa configurazione su un secondo chip identico ti dice in dieci minuti se il problema è software o hardware. È il trucco che uso più spesso in 14 Troubleshooting e pratiche di buon uso.

Sui tempi e sui posti: AliExpress costa la metà e arriva in due-tre settimane, Amazon costa il doppio e arriva domani. Per il primo ordine, quando la voglia di provare è alta, il doppio prezzo su un oggetto da 5 € è denaro ben speso.

Ricapitolando

  • ESP32 è una famiglia, non un chip: C = economico, S = potente con PSRAM, H = niente Wi-Fi ma 802.15.4.
  • ESP32-C3 è il default per i sensori: piccola, economica, con BLE, bassi consumi.
  • ESP32-S3 con PSRAM è obbligatoria se c’è un display grafico o LVGL di mezzo.
  • ESP32-C6/H2 servono quando vuoi Zigbee o Thread nativi invece del Wi-Fi.
  • L’ESP8266 ha troppo poca RAM per ESPHome moderno e niente Bluetooth: non comprarne di nuovi.
  • Compra DevKit, non moduli nudi; board applicative (tipo Olimex EVB) quando il progetto va in un quadro.
  • Verifica sempre antenna (PCB o U.FL), PSRAM (la “R” nella sigla) e chip USB prima di ordinare.
  • Prendine due identiche: avere un chip di riscontro dimezza i tempi di diagnosi.