NFS (Network File System) è un protocollo di condivisione file sviluppato originariamente da Sun Microsystems, pensato per ambienti Unix/Linux.
Permette di montare directory remote su client come se fossero locali, tramite rete TCP/IP
Come si configura
🐧 Linux (accesso a risorse NFS)
Installa il client NFS:
sudo apt install nfs-common`Montaggio temporaneo via terminale:
sudo mount -t nfs <IP_server>:/percorso/condiviso /mnt/punto_mountPer il montaggio automatico, aggiungi la riga al file /etc/fstab
🍎 macOS (accesso a risorse NFS)
Apri il terminale e monta con:
sudo mount -t nfs <IP_server>:/percorso/condiviso /Volumes/cartellaPuoi anche usare l’app Disk Utility → File → Monta server NFS…
🪟 Windows (limitato, solo Pro/Enterprise)
Abilita il supporto NFS da:
Pannello di controllo → Programmi → Attiva/disattiva funzionalità di Windows → Servizi per NFS
Accedi alla risorsa con:
mount \\<IP_server>\percorso X:Note: Il supporto NFS su Windows è limitato e può causare problemi di permessi. Meglio usarlo in ambienti solo *nix.
✅ Vantaggi
- Ottime prestazioni, soprattutto in ambienti Linux-to-Linux
- Semplice da configurare nei sistemi Unix-like
- Niente gestione utenti complicata: usa UID/GID del sistema
- Supporta montaggi permanenti e automatizzati (
fstab,autofs)
❌ Svantaggi
- Compatibilità ridotta con Windows
- Nessuna autenticazione nativa: serve rete sicura o combinazione con Kerberos
- Non adatto per ambienti misti o insicuri (es. Wi-Fi pubblici)
- Richiede gestione accurata di UID/GID per evitare problemi di permessi
Nota finale
NFS è perfetto per NAS domestici o professionali in ambienti Linux/macOS, dove si richiedono alte prestazioni e integrazione trasparente nel file system. In ambienti misti con Windows, Samba è più versatile, ma meno performante.