Home Assistant di per sé è quasi vuoto. Quello che lo rende utile sono le integrazioni: piccoli moduli che sanno parlare con un brand, un protocollo o un servizio. In questo capitolo vediamo la differenza fra integrazioni built-in e integrazioni custom, cos’è HACS e perché quasi tutti finiscono per installarlo, e come scegliere quali installare senza trasformare la propria istanza in un cimitero di dipendenze abbandonate.
Cos’è un’integrazione
Un’integrazione è il pezzo di codice che dice a Home Assistant come dialogare con una specifica marca di lampadine, con un termostato, con un servizio meteo, con un aspirapolvere. Quando installi HA a nuovo, dopo l’onboarding, la Home mostra già qualche entità: sono le integrazioni che HA ha attivato da solo perché ha “visto” qualcosa in rete (Chromecast, Sonos, HomeKit, DLNA vengono scoperti via mDNS e ti chiedono se aggiungerli).
Le integrazioni ufficiali sono più di 2000 e le trovi tutte elencate su home-assistant.io/integrations. Coprono la grande maggioranza dei brand consumer e sono mantenute o dalla community o direttamente dai produttori.
Il modo standard per aggiungerne una è:
Impostazioni → Dispositivi e servizi → Aggiungi integrazione → cerca il nome.
Nella maggior parte dei casi si apre un config flow: una procedura guidata a schermate che ti chiede quello che serve (IP del dispositivo, username, chiave API, ecc.) e finisce con un messaggio “aggiunto”. Da quel momento le entità del dispositivo compaiono in HA.
E se il mio device non compare nella lista?
Prima di tutto controlla sull’elenco ufficiale il nome esatto del brand: a volte HA lo cataloga sotto il nome del cloud (es. “Meross” invece del modello). Se non c’è, il device probabilmente ha bisogno di un’integrazione custom, e allora entra in scena HACS.
Built-in vs custom
Le integrazioni si dividono in due grandi famiglie.
Built-in: vengono con Home Assistant, sono in homeassistant/components/, sono revisionate dal team ufficiale, aggiornano con il core. Nessun rischio, un click e le installi. Il 90% dei bisogni si copre così.
Custom: scritte da terzi, vivono in <config>/custom_components/. Non sono in HA di default, vanno installate a mano scaricando lo zip dal repository e mettendolo nella cartella. Non sono verificate dal team, non seguono lo stesso ciclo di release del core, e possono rompersi dopo un aggiornamento importante di HA. In compenso coprono tutto quello che non è ufficiale: hardware di nicchia, integrazioni sperimentali, o brand che il produttore non ha voluto/potuto integrare ufficialmente.
Il problema con l’installazione manuale delle custom è che il giorno che vuoi aggiornarne una devi ricordarti quale versione avevi, andare sul repo, scaricare, sovrascrivere. Moltiplicato per dieci integrazioni custom diventa un lavoro. È esattamente il problema che risolve HACS.
Cos’è HACS
HACS (Home Assistant Community Store) è un’integrazione che a sua volta fa da store per tutte le altre integrazioni custom, per le card frontend custom, per i temi e per gli AppDaemon. Una volta installato, ogni volta che una custom integration ha un aggiornamento, HACS te lo notifica e te lo installa con un click.
Non è ufficiale, ma è talmente diffuso che di fatto è lo standard.
Installare HACS
- Segui la procedura ufficiale HACS. In pratica:
wgetdi uno script sulla macchina HA (o via Studio Code Server) che scarica HACS incustom_components/hacs/. - Riavvia Home Assistant.
- Impostazioni → Dispositivi e servizi → Aggiungi integrazione → HACS.
- La prima volta ti chiede di autorizzare l’accesso a GitHub: ti mostra un codice a 8 cifre e un URL, apri l’URL nel browser, incolli il codice, HACS diventa attivo.
Da quel momento nella sidebar hai una nuova voce “HACS” con quattro sezioni: Integrations, Frontend, Automation (AppDaemon), Themes.
Categorie in HACS
| Categoria | Cosa contiene |
|---|---|
| Integrations | Integrazioni custom, sostitute o aggiuntive rispetto alle built-in (Hermes, Chronos, Meshtastic, Alexa Media Player, ecc.) |
| Frontend | Custom card per le dashboard (Mushroom, mini-graph-card, apexcharts-card, button-card, ecc.) |
| Automation | AppDaemon apps, di solito per scenari complessi che HA nativo fa fatica a esprimere |
| Themes | Palette di colori e stili per l’UI |
Aggiungere una custom repository
Non tutti i repository interessanti sono in HACS “di default”. Quando trovi su GitHub un’integrazione che ti serve e non compare in HACS:
- HACS → tab della categoria giusta (es. Integrations) → menu ⋮ in alto a destra → Custom repositories.
- Incolli l’URL della repo GitHub, scegli la categoria, Add.
- La cerchi nella lista HACS, Download, riavvii HA, l’aggiungi come integrazione normale.
È esattamente quello che hai fatto per Hermes e per Chronos.
Buone pratiche prima di installare qualcosa
L’errore classico è entusiasmarsi e installare venti integrazioni custom “per provare”. Sei mesi dopo metà sono abbandonate dagli autori, un aggiornamento di HA rompe tre di loro contemporaneamente, e non ti ricordi neanche più a cosa servissero.
Regole pratiche che salvano tempo:
- Guarda l’ultimo commit sul repo prima di installare. Se è di due anni fa, l’integrazione è probabilmente abbandonata: un aggiornamento importante di HA la romperà.
- Guarda il numero di stelle e le issue aperte. Poche stelle non è un problema in assoluto, ma tante issue vecchie senza risposta sì.
- Preferisci sempre l’integrazione ufficiale a quella custom, anche se ha meno funzioni. La ufficiale non si romperà mai in un aggiornamento.
- Non installare più di un’integrazione per dispositivo. Alcuni brand hanno una custom, una ufficiale, e a volte pure una via HomeKit: sceglierne una sola evita conflitti.
- Prima di ogni major update di HA, dai un’occhiata al changelog delle tue custom: alcune escono con “compatible with HA 2026.x” solo dopo qualche giorno dall’update di HA. Aggiornare HA in fretta significa trovarsi con custom rotte.
Come si aggiorna un’integrazione
- Built-in: si aggiornano con il core. Aggiorni HA, le hai aggiornate.
- Custom via HACS: quando una nuova versione esce, in HACS compare un pallino rosso sull’icona. Apri, vedi cosa c’è di nuovo, Download, riavvii HA. In alcuni casi ti chiede di riconfigurare (se il config flow è cambiato).
- Custom installata a mano: manuale, tocca ricordarsi.
Un consiglio: non aggiornare al momento appena esce una nuova versione, a meno che non risolva un bug che ti colpisce. Aspetta qualche giorno e vedi se emergono problemi nelle issue. È lo stesso principio che vale per gli aggiornamenti di HA (che vedremo in 17 Pratiche di buon uso).
Ricapitolando
- Un’integrazione è il pezzo di HA che parla con un dispositivo o un servizio.
- Le built-in sono le più affidabili, si aggiornano col core; installale via Impostazioni → Dispositivi e servizi.
- Le custom coprono quello che manca; per gestirle si usa HACS, che è quasi obbligatorio in ogni installazione reale.
- Prima di installare qualcosa di custom, controlla che il repo sia vivo e mantenuto.
- Meno integrazioni hai, meglio la tua istanza sopravvive nel tempo.